Malattie a trasmissione sessuale

3° Divisione Malattie Infettive, Azienda Ospedaliera - Polo Universitario "Luigi Sacco" - Milano
Candida Recidiva
D: Gentile dottoressa, già da 3/4 anni soffro di micosi da Candida albicans (diagnosticate con tampone) recidivanti. Ho provato numerosi trattamenti con antimicotici sia per via orale (elazor, diflucan e altri) che locale (creme vaginali ifenec, micotef, micostop, gynocaesten, pevaryl ecc. e lavande AB 300), ma ancora non sono riuscita ad eliminare il problema. Ho provato anche con integrazione di fermenti lattici (anche percè ho l'intestino pigro) e vitamine (oltre ai classici multivitaminici ho preso per lungo periodo Haliborange), ma senza risultati apprezzabili.
Dagli ultimi esami effettuati, tampone e analisi urine, è stato riscontrato che la micosi è persistente e inoltre vi è un'infezione urinaria.
Le chiedo se la candidosi può essere collegata in qualche modo all'infezione urinaria e se eventuali terapie antibiotiche per quest'ultima possano aggravare la micosi e se la patologia possa essere in qualche modo collegata al fatto che 2 anni fa ho subito un trattamento laser perchè mi è stata riscontrata infezione da HPV, che dopo l'intervento è stata risolta.
Grazie in anticipo per il suo cortese interessamento. Saluti.
R: Gent.le sig.ra, purtroppo le confermo che le recidive di infezioni da Candida dell'apparato genitale sono assai frequenti oltre che molto diffuse. Le cause non sono sempre chiare anche se stress, stanchezza, caldo e cattiva alimentazione possono essere fattori favorenti. Non penso che il trattamento con laser sia responsabile anche perchè, se ho ben capito, il suo problema è nato prima. Sicuramente invece le terapie antibiotiche possono scatenare degli episodi. Nei casi come il suo si usa dare consigli generali come evitare collant e pantaloni stretti, non utilizzare salvaslip, preferire biancheria di cotone, non abbondare con zuccheri e alcoolici, tenere sotto controllo la glicemia, specie se vi sono dei casi di diabete in famiglia, curare la regolarità dell'intestino. A questo proposito possono essere utili cicli di fermenti lattici a dosi generose, mentre, presupponendo che lei abbia una dieta varia, non sono necessarie le supplementazioni vitaminiche. Dal punto di vista farmacologico credo che le lavande siano superate, mentre alcune donne hanno tratto beneficio dall'utilizzo di ovuli a base di prodotti naturali come la Calendula. Nel caso in cui i suoi problemi persistessero potrebbe adottare questo schema terapeutico: fluconazolo 150 mg, 1 capsula per bocca per 3 sere consecutive all'inizio della sintomatologia quindi una capsula da 150 mg una volta alla settimana. E' assolutamente necessario che anche il partner assuma la terapia d'attacco. Sperando di esserle stata utile, le invio cordiali saluti Cristina Negri




