Malattie a trasmissione sessuale

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Prof.ssa Cristina Negri
3° Divisione Malattie Infettive, Azienda Ospedaliera - Polo Universitario "Luigi Sacco" - Milano
23/11/2011

Trichomonas recidivo


D: Salve sono una donna che ha contratto trichomonas sei anni fa e nonostante io abbia seguito terapie di vario genere, on sono mai guarita e il trichomonas in 6 anni non mi è mai passato.
Mi sono stati prescritti ormai praticamente tutti i farmaci in commercio anche perché da quanto ho capito l'anitbiotico e l'antimicotico di elezione è fondamentalmente solo uno e su di me evidentemente non funziona.
Il fatto è che accuso un tale bruciore e dolore nei rapporti che questi ultimi mi sono letteralmente impossibili.
Avevo una relazione all'epoca finita la quale non ne è mai più succeduta un'altra.
Per adesso non ho incontrato nessun uomo disposto a starmi vicino avendo questo problema ho avuto una serie di ripetuti abbandoni. Questo problema mi sta creando dei seri problemi sul piano psicologico legati al rapporto con l'altro sesso (rimanere soli sei anni dall'età di 29 anni a quella di 35 non è facile) alla mia autostima alla percezione della mia femminilità. Sono arrivata a un punto di tale sconforto da arrivare a pensare che non guarirò mai e che così rimarro per sempre, sola e con questa malattia.
Non so più a chi rivolgermi.Le domando dove potrei rivolgermi a livello di centro specializzato (vivo a la spezia ed al san martino all'IST sono già stata..) in Italia.
sarei disposta anche a ricoverarmi ma nessuno me lo propone si continua con ovuli, tamponi, antibiotici e l'infezione che ritorna sistematicamente ogni volta e sempre più grave della volta precedente.
Peraltro in fase acuta anche il tampone mi crea un dolore incredibile al punto che in ospedale a La Spezia si sono fermati e hanno deciso di farlo senza speculum (non so se il termine è corretto), anche i tamponi sono diventati un terrore per me.
Non so proprio più cosa fare spero in un consiglio o un indirizzo e mi scuso per lo sfogo.

R: ​Gent.le sig.ra,
innanzitutto mi scuso per il ritardo. Credo che al punto in cui lei è arrivata sia più di buon senso lasciare stare almeno per un po' esami e antibiotici e curare gli aspetti generali quali l'alimentazione, in particolare assumendo abbondantemente fermenti lattici, l'intestino, che deve avere un andamento regolare, gli indumenti ( no ai collant e ai pantaloni stretti tipo jeans, no ai salvaslip, utilizzare slip di cotone bianco) e usare per l'igiene intima acqua e bicarbonato. Un altro consiglio che mi sentirei di darle e di provare delle cure omeopatiche affidandosi a un medico serio e preparato nel campo, non sono però purtroppo in grado di indirizzarla, non conoscendo nessuno nella sua regione. Mi faccia sapere.
Cordiali saluti
Cristina Negri