Diabete

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29/06/2010

DIABETE INDOTTO DA FARMACI


D: BUONASERA, VOLEVO PORRE UNA DOMANDO HO MIO PADRE MALATO DI LINFOMA NN HODKING E DA UN AASCESSO CEREBRALE A CAUSA DI INNUMEREVOLI MEDICINALI GLI E' VENUTO IL DIABETE.ORA E' UN PERIODO CHE PRENDENDO GLIBOMET 5 3 VOLTE AL GIORNO PRIMA DEI PASTI LA SERA LA GLICEMIA E' SEMPRE MOLTO ALTA A VOLTE ANCHE 320, MENTRE LA MATTINA E ALL'ORA DI PRANZO SI AGGIRA INTORNO ALGI 80-90. VOLEVO SAPERE SE FOSSE IL CASO DI CAMBIARE FARMACO CALCOLANDO CHE ALL'ORA DI PRANZO PRENDE UNA COMPRESSA DA 5 MG E UNA DA 2,5 MG GRAZIE PER LA VOSTRA COLLABORAZIONE

R: ​Gentile Sig.ra, concordo con Lei che per suo padre sarebbe necessario modificare il trattamento in atto. Provo a spiegarle in pochi punti il perché:
-Lo stato di scompenso glicemico che suo padre presenta attualmente può incidere nel peggiorare anche il suo stato clinico, inteso sia come aggravamento dell’astenia sia come una maggiore fragilità generale (es: maggior rischio di infezioni, confusione mentale).
-Ad oggi la maggior parte dei farmaci ipoglicemizzanti che abbiamo a disposizione hanno un metabolismo epatico e renale (di questi fa parte il Glibomet), pertanto questo li rende meno adatti ad  un paziente che ha in corso già diverse terapie date dalla patologia oncologica
Un eventuale passaggio al trattamento insulinico (pur se in una prima fase potrebbe apparire di più difficile accettazione) diviene la soluzione per migliorare sia lo stato clinico di suo padre sia per non essere nocivi.  Inoltre è sicuramente un farmaco che le permette una maggiore maneggevolezza a secondo delle condizioni cliniche in corso. Le consiglio pertanto di fargli effettuare a breve un controllo diabetologico per poter modificare la terapia in atto.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Emanuela Setola