Vescica iperattiva

Responsabile Servizio di Urodinamica e Uro-ginecologia, U.O. di Ginecologia, Ospedale di Desio
Esame citologico urine
D: Buongiorno Dottore, Le pongo la mia domanda. Mio papà, 67 anni, durante esami pre-operatori per operazione ed esportazioni alla coliscisti (eseguta il 25 giugno 2011) aveva urine di colore rossastro. Da qui i medici hanno richiesto l'esame citologico su 3 campioni delle urine il cui esito però non era chiaro visto il colore delle stesse.Gli è stato detto di rifare l'esame in data 20 Luglio e le urine attualmente sono chiare.
L'esito è:
Materiale inviato:1 Urine spontanee 1° campione (Thin Prep).> 2 Urine spontanee 2° campione (Thin Prep).> 3 Urine spontanee 3° campione (Thin Prep).
Diagnosi:> 1-2-3)> Presenza di un unico microaggregato di cellule uroteliali con aumentato rapporto nucleo/citoplasma.> Sospetto per forma neoplastica.
Visto che la visita dell'urologo sarà tra qualche giorno e noi non riusciamo a capire fino in fondo il risultato può aiutarci a capire se siamo di fronte ad un tumore o se potrebbe trattarsi solo di un'infiammazione?
Quando farà la visita dell'urologo gli faranno anche la citoscopia. Potrebbe essere eventualmente una forma di neoplasia benigna o sarà sicuramente maligna?
Mi può aiutare Lei, mi può dire qualcosa di più? Sono molto agitata.
Grazie di cuore per la Sua disponibilità.
Cristina
R: Cara Cristina,
l'esame citologico urinario è un test molto difficile da leggere e interpretare anche in mani esperte.
Un esito dubbio o positivo non necessariamente si accompagna ad una diagnosi istologica positiva per neoplasia vescicale ; normalmente ci si trova di fronte a dei papillomi a gradi diversi di malignità che hanno comunque sempre altissime percentuali di guarigione.
Aspetterei la cistoscopia prima di preoccuparmi.
A risentirci
Dott. Francesco Bernasconi




