Oncologia

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Prof. Lorenzo Spaggiari
Professore Associato di Chirurgia Toracica, Università degli Studi di Milano, Direttore Divisione Chirurgia Toracia, Ieo, Milano
Oncologia - polmone
27/07/2011

Rischi reali dei Pm10, pm2,5 e pm0.1


D: Buonasera Dottori, spero di essere presa in considerazione perchè sono molto preoccupata.
Su Internet riguardo le polveri sottili PM10, PM2,5 e PM0.1 ci sono scritte cose terrificanti del genere che tutti le respiriamo perchè nell'aria, nei cibi che mangiamo, nei gas di scarico delle macchine sono presenti e che sono polveri che una volta respirate, si annidano nei polmoni e si formano i tumori nel 90% dei casi.
Io sono letteralmente terrorizzata dato che vivo in una città sovraffollata dove ci sono anche le centrali dell'Enel a carbone. Vorrei una spiegazione da Voi spettabili Dottori ma più che altro una rassicurazione perchè sono caduta in un'ansia profonda.
Grazie per l'attenzione

R: Gentile signora, purtroppo l'inquinamento (in senso generale) influenza indubbiamente un aumentato rischio di tumore. Se ne parla poco e male, perché spesso non c'è volontà di affrontare il problema, perché farlo significherebbe limitate le nostre libertà personali (veda ad esempio l'utilizzo della macchina nel centro della città). Penso che esistano due forme di inquinamento: uno soggettivo (fumo, alimentazione, farmaci, droghe) sul quale possiamo decidere di intervenire subito, e che è anche il più importante ed è una nostra decisione. Poi c'è l'inquinamento oggettivo (vivere ad esempio in una metropoli) e su questo tipo da soli possiamo fare poco, se non cambiare luogo di residenza. E' chiaro che vivere in una città industriale ad esempio come Milano (lontano dal mare e chiusa da montagne ecc) aumenta il rischio di malattie oncologiche. Saluti Prof. Lorenzo Spaggiari ​