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Isoflavoni e inulina alleati in menopausa


22/02/2008

​Rilanciamo un articolo tratto da La Stampa benessere online.

Due studi scientifici pubblicati sull'American Journal of Clinical Nutrition confermano l'utilità di un'integrazione alimentare a base di inulina e isoflavoni, per migliorare la sindrome metabolica nelle donne in menopausa. L'inulina è una fibra solubile che favorisce l'assorbimento degli isoflavoni. Questi ultimi sono sostanze estratte dalle proteine delle piante leguminose, tra cui la soia, con una struttura simile agli estrogeni e in grado di mimarne le azioni fisiologiche. Dalle analisi è emerso che: a) all'assunzione di isoflavoni della soia con inulina segue una concentrazione superiore nel plasma di daidzeina e genisteina (forma coniugata di isoflavoni di semi di soia) rispetto all’assunzione di isoflavoni non accompagnata da inulina; b) una dieta a base di legumi di soia riduce in maniera significativa la resistenza all'insulina, la glicemia a digiuno e il colesterolo LDL.

​Vampate di calore, insonnia, irritabilità, aumento di peso: sono questi alcuni dei disturbi tipici della menopausa che caratterizzano la vita delle donne dopo una certa età. Si tratta di disturbi che in alcuni casi durano anni, in altri spariscono dopo poco tempo ma che possono essere curati sia con la terapia ormonale sostitutiva che con sostanze naturali con funzione simil estrogenica. Fra queste gli isoflavoni, estratti dalle proteine delle piante leguminose fra le quali la soia, presentano una struttura simile agli estrogeni e sono in grado di mimarne le azioni fisiologiche. Per questo l'assunzione di queste sostanze è in alcuni casi raccomandata dal medico assieme ad una supplementazione di micronutrienti che ne accelerano l'assorbimento da parte dell'organismo.

Aiutano a ridurre vampate, insonnia, sindrome metabolica
Nell'ambito dell'integrazione alimentare in menopausa, l'Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie prodotti Alimentari - divisione integratori alimentari) ha evidenziato due studi scientifici pubblicati sull'American Journal of Clinical Nutrition che confermano l'utilità di un'integrazione a base di inulina e isoflavoni. L'inulina è una fibra solubile che favorisce l'assorbimento degli isoflavoni che, a loro volta, possono aiutare a migliorare la sindrome metabolica nelle donne in menopausa.

L’inulina per favorire l’assorbimento degli isoflavoni
Lo studio sull'inulina aveva l'obiettivo di analizzare l'influenza di questo tipo di fibra sulle concentrazioni di isoflavoni nel plasma. Per questo, 12 donne in menopausa e in buona salute sono state coinvolte in uno studio casuale incrociato che prevedeva il consumo di 40 mg di una forma coniugata di isoflavoni di semi di soia (daidzeina e genisteina in forma libera) con o senza inulina, per 2 volte al giorno in 2 fasi sperimentali di 21 giorni ciascuna. Dalle analisi è emerso che all'assunzione di isoflavoni della soia con inulina seguiva una concentrazione superiore nel plasma di daidzeina e genisteina rispetto alla formula senza inulina.

Gli isoflavoni per abbassare glicemia e colesterolo
Lo studio sugli isoflavoni della soia ha valutato, invece, il loro effetto su alcune componenti della sindrome metabolica come lipemia, glicemia, insulinoresistenza. In particolare, 42 donne in menopausa affette da sindrome metabolica sono state sottoposte, per due mesi, all'assunzione di una dieta di controllo, una dieta con proteine di soia e una con legumi di soia. Si è visto che, al termine dello studio, le pazienti che avevano seguito la dieta a base di legumi di soia, riducevano in maniera significativa la resistenza all'insulina, la glicemia a digiuno e il colesterolo Ldl.

Fonti:
Piazza C, Privitera MG, Melilli B, Incognito T, Marano MR, Leggio GM, Roxas MA,