Articoli scientifici
Basta una puntura contro l'Alzheimer?
30/01/2008
Rilanciamo un articolo di Corriere Salute online.
Secondo quanto pubblicato dal "Journal of Neuroinflammation", l'Etanercept, farmaco comunemente usato nella cura dell'artrite reumatoide, sembrerebbe agire anche sulla demenza di Alzheimer. Ciò sarebbe dovuto all'azione del farmaco sul fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa), citochina che svolge un ruolo importante nei processi infiammatori (anche in quelli reattivi ai processi neurodegenerativi), ma la cui sovrapproduzione può danneggiare le cellule cerebrali. Approfondire il filone di ricerca, che cerca di contrastare l'Alzheimer trattandone l'aspetto infiammatorio reattivo, rappresenta l'unica strada per confermare o smentire tale ipotesi.
La moglie sostiene che il marito è tornato proprio come prima, il figlio dice di non aver mai visto una trasformazione del genere: è quanto successo a un paziente inglese affetto da demenza e trattato con un farmaco dal nome Etanercep, comunemente utilizzato per la cura dell'artrite reumatoide. L'ottuagenario signore (medico tra l'altro e affetto da una lieve forma di Alzheimer), dopo essersi sottoposto a iniezioni del farmaco nel midollo spinale, pare aver riacquistato come d'incanto, e nel giro di una decina di minuti, la memoria perduta. La scoperta, clamorosa quanto casuale, è finita sulla pubblicazione «Journal of Neuroinflammation», ma ora la comunità medica e scientifica si interroga sull'efficacia generale dei risultati, tra scetticismo ed entusiasmo.
IL PARERE DELL'ESPERTO – Il primo indizio che invita alla cautela – come fa notare il professor Stefano Cappa, preside della Facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele – è rappresentato dal fatto che si tratta di un caso singolo, in cui dunque l'elemento suggestivo può giocare un ruolo decisivo, e che la malattia è nella fase iniziale, nella quale è tipico un progressivo declino della capacità mnemonica intervallato da iniziali fluttuazioni (che se dovessero essere troppo frequenti e durature metterebbero in dubbio la diagnosi di demenza da Alzheimer). Inoltre, l'articolo della Bbc che riporta la notizia nulla dice a proposito della durata della memoria riconquistata e questo dato è cruciale. «E' giusto comunque – aggiunge il professor Cappa – approfondire questo filone di ricerca, iniziato per altro già da tempo, in cui si cerca di contrastare la patologia trattando l'aspetto infiammatorio dell'Alzheimer, reazione a sua volta del processo degenerativo. Questo indirizzo ultimamente è stato deludente, ma ciò non significa che non valga la pena insistere e qualsiasi strada, a proposito di una patologia così grave, va percorsa».
L'ETANERCEP – Questo farmaco è usato infatti proprio nell'ambito dell'artrite reumatoide, disturbo osseo fino ad oggi curato con antinfiammatori o immunosoppressivi, e pare agire anche sul cosiddetto fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-alfa), chitochina che svolge un ruolo importante nei processi infiammatori, ma la cui sovrapproduzione può danneggiare le cellule cerebrali..
ALZHEIMER - Il morbo di Alzheimer è una demenza progressiva invalidante, nel mondo sono 26,6 milioni le persone che ne soffrono (secondo le stime della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora) e rappresenta la più comune causa di deterioramento cognitivo cronico.
Emanuela Di Pasqua
Fonti:
Nome: Tobinick EL, Gross H. Rapid cognitive improvement in Alzheimer's disease following perispinal etanercept administration. J Neuroinflammation. 2008 Jan 9;5:2.
Griffin WS. Perispinal etanercept: Potential as an Alzheimer therapeutic.




