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Vaccinazione delle adolescenti contro l'infezione da Human Papillomavirus (HPV)


11/12/2006

Tutte le adolescenti di 11-12 anni dovrebbero essere vaccinate contro lo Human Papillomavirus (HPV), principale agente eziologico del carcinoma della cervice uterina, e tale strategia preventiva dovrebbe essere estesa anche ai soggetti di sesso maschile.​

​La Commissione Europea, allineandosi a quanto già deciso precedentemente dalla US Food and Drug Administration, ha recentemente approvato l'introduzione in commercio di un vaccino contro l'HPV (Papillomavirus umano), destinato ai soggetti di sesso femminile di età compresa tra i 9 ed i 26 anni. Il vaccino offre protezione contro i tipi 6, 11, 16 e 18 di Human Papillomavirus, che sono responsabili dello sviluppo della maggior parte delle neoplasie maligne della cervice uterina (non solo i carcinomi squamocellulari, ma anche gli adenocarcinomi). A tale proposito, la autorevole rivista internazionale The Lancet ha pubblicato nel mese di Ottobre 2006 un interessante editoriale, dal titolo significativo e provocatorio: “La vaccinazione contro l’HPV dovrebbe essere resa obbligatoria per tutti gli adolescenti?” ("Should HPV vaccines be mandatory for all adolescents?"). L’autore dell’articolo sottolinea che lo stato del Michigan (USA) ha recentemente approvato una legge che, sulla scia della decisione della Food and Drug Administration, stabilisce l’obbligatorietà della vaccinazione contro lo Human Papillomavirus per tutte le adolescenti di età compresa tra gli 11 ed i 12 anni. L’editoriale di The Lancet esprime apprezzamenti per questo provvedimento, di grande rilevanza in ambito di prevenzione e salute pubblica; tuttavia, nel contempo, solleva alcuni interrogativi in merito ad esso. In particolare, il commentatore della prestigiosa testata scientifica si chiede: il vaccino contro l’HPV deve essere inserito al più presto tra le vaccinazioni obbligatorie per tutte le adolescenti anche negli stati dell’Unione Europea? In tale caso, chi sosterrà l'onere finanziario di tale scelta? E, qualora si possano reperire sufficienti risorse economiche, è razionale limitare la vaccinazione obbligatoria solo alle adolescenti, escludendo i soggetti di sesso maschile? “Contrariamente alle raccomandazioni della Food and Drug Administration, esiste un crescente supporto scientifico all’estensione della vaccinazione anche agli adolescenti maschi”, sostiene l’editorialista, che aggiunge:”Recenti studi dimostrano che limitare il vaccino alla sola popolazione femminile riduce la prevalenza dell'infezione da HPV solo del 60-75%, mentre risultati più soddisfacenti si ottengono estendendo la protezione anche alla componente maschile”. Non va anche dimenticato, a tale proposito, che il vaccino contro i ceppi oncogenici del papillomavirus umano è in grado di prevenire l’insorgenza di altre patologie neoplastiche, come il carcinoma anale, che colpiscono entrambi i sessi. Conclude l’autore dell’articolo: “E’ urgente portare a termine le ricerche sugli effetti della vaccinazione contro l’HPV negli adolescenti maschi. Per il momento, in attesa dei risultati di tali studi, sarebbe auspicabile che la Commissione Europea, sull'esempio americano, rendesse obbligatoria la vaccinazione per tutte le ragazze di 11-12 anni”.

Fonti:
"Should HPV vaccines be mandatory for all adolescents?" - The Lancet, 2006 Oct 7; 368; 1212