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Disturbi alimentari: ne soffre una donna su dieci


23/12/2009

Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.

L’articolo riporta i risultati di uno studio sui disordini alimentari nelle donne, condotto presso il Dipartimento di Medicina Sociale e Preventiva dell’Università di Montreal. Da un sondaggio telefonico, che ha coinvolto 1500 donne non affette da anoressia con un’età media di 31 anni, emerge un rapporto sbagliato di molte donne con il proprio corpo e con la dieta, come dimostrato da un lato dal “binge eating”, dall’altro dal ricorso al vomito autoindotto, ai lassativi e ai diuretici o all’esercizio fisico intenso con il mero obiettivo di perdere peso. ​


Le donne sono più sensibili ai messaggi sul cibo e le diete che arrivano da Tv, riviste e anche da amici e parenti e che, spesso, sono contradditori. Da un lato sono incitate a perdere peso per ogni occasione; che sia per la prova bikini, che sia per le feste natalizie o per il prossimo matrimonio… o anche solo per sentirsi più attraenti. Per converso, poi, ci sono i messaggi che invece invitano a godere delle gioie del cibo… insomma, un bel pasticcio. Così, a messaggi contradditori si contrappongono comportamenti contradditori. Da un lato ci si lascia andare a mangiate "veloci", occasionali ed eccessive e poi ci si sente in colpa. «I nostri risultati sono inquietanti» dichiara la dr.ssa Lise Gauvin dell'Università di Montréal Dipartimento di Medicina Sociale e Preventiva «Le donne sono esposte a molti messaggi contraddittori. Esse sono incoraggiate a perdere peso, ma anche incoraggiate a mangiare per il semplice piacere». Come parte della ricerca, un sondaggio telefonico sui disordini alimentari ha coinvolto 1.500 donne sane o comunque non affette da anoressia, di cui molte non fumatrici, con un età media di 31 anni. Le risposte hanno mostrato che circa il 13,7% delle donne aveva provato l'impulso incontrollabile al mangiare (binge eating) tra una volta a settimana o tra le cinque e sette volte al mese. Il dato allarmante è che il 2,5% ha confessato di ricorrere al vomito autoindotto, ai lassativi o diuretici per cercare di mantenere il peso forma dopo gli improvvisi eccessi alimentari. Allo stesso modo, almeno due volte al mese, il 28% delle intervistate ricorreva all'esercizio fisico intenso con l'obiettivo di perdere peso. È chiaro, sottolinea la dr.ssa Gauvin, che il ricorso a questi mezzi non per una questione di stile di vita sano o di salute, ma per il mero obiettivi di perdere peso o mantenerlo in un certo limite a seguito di problemi di rapporto con il cibo è significativo di come molte donne abbiamo un rapporto sbagliato con il proprio corpo e con la dieta.

(lm&sdp)

Source: lo studio è stato pubblicato sul "International Journal of Eating Disorders".​

Fonti:
Gauvin L, Steiger H, Brodeur JM. Eating-disorder symptoms and syndromes in a sample of urban-dwelling Canadian women: contributions toward a population health perspective. Int J Eat Disord. 2009 Mar;42(2):158-65.