Articoli scientifici
Dolcificanti diversi, effetti diversi sull’organismo
28/01/2012
Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.
Una ricerca condotta in team dai ricercatori della School of Medicine dell’Università del Colorado e dell’Università della Florida (Usa) ha valutato e confrontato gli effetti sulla salute di due diversi dolcificanti, il fruttosio e lo zucchero da tavola. Secondo quanto emerso dalla ricerca, il consumo di fruttosio sarebbe associato a più elevati livelli di acido urico nel sangue e valori di pressione arteriosa sistolica. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Metabolism”.
Si è sempre pensato che due tipici dolcificanti come il fruttosio e lo zucchero avessero lo stesso effetto sul corpo e la salute. Invece, come scoperto da un nuovo studio, questi effetti sono differenti, così come l’impatto sulla salute.
Indagare e valutare gli effetti di questi due dolcificanti è stato l’obiettivo di una ricerca condotta in team dai ricercatori della School of Medicine dell’Università del Colorado e dell’Università della Florida (Usa), i quali hanno utilizzato dello sciroppo di mais ad alto fruttosio (HFC) e lo zucchero da tavola (saccarosio).
Lo studio pubblicato su Metabolism segue la crescente preoccupazione – sorretta da precedenti studi – per i livelli eccessivi di fruttosio nell’organismo che possono rappresentare un grave rischio la salute. Tra i vari potenziali rischi sono stati indicati l’ipertensione, patologie a carico dei reni, diabete.
La dottoressa MyPhuong Le e la dottoressa Julie Johnson, insieme ai colleghi, hanno scoperto che vi è una significativa differenza di effetti sul corpo già dopo poche ore dall’assunzione dei due dolcificanti. In particolare, è determinante la differenza di assorbimento da parte del sangue di zucchero e fruttosio e come questa può avere un impatto sulla salute.
Per arrivare a determinare questo, i ricercatori hanno sottoposto a test un gruppo di 40 volontari ambosessi, poi suddivisi in due gruppi, che hanno dovuto rispettivamente bere circa 700 grammi di una miscela a base di fruttosio libero HFCS o classiche bibite zuccherate.
Dopo che i partecipanti avevano bevuto le loro bibite, i ricercatori hanno eseguito delle analisi per valutare gli effetti dell’uno o dell’altro dolcificante. Prendendo atto che l’HFCS è composto dal 55 percento di fruttosio libero e il 45 percento di glucosio, mentre lo zucchero è composto per il 50 percento di fruttosio e il 50 percento di glucosio, i ricercatori hanno potuto appurare che nel sangue delle persone che avevano assunto l’HFCS vi era una maggiore concentrazione di fruttosio, rispetto a quelli che avevano bevuto le bibite zuccherate.
Poiché il problema sta proprio nel fatto che il fruttosio è ritenuto anche causa di un aumento dei livelli di acido urico, legati alla pressione sanguigna, non ci si è stupiti che nei partecipanti che avevano assunto le bevande dolcificate con l’HFCS presentassero più alti livelli di acido urico e un aumento di 3 millimetri Hg della pressione arteriosa sistolica.
«Sebbene entrambi gli edulcoranti sono spesso considerati la stessa cosa in termini di effetti biologici, questo studio dimostra che ci sono sottili differenze – commenta un coautore dello studio, dottor Richard Johnson, Direttore della Divisione Malattie Renali e Ipertensione presso l’Università del Colorado – Le bevande analcoliche contenenti HFCS sono risultate aumentare leggermente i livelli ematici di fruttosio che non le bevande zuccherate. Il passo successivo saranno nuovi studi atti ad affrontare se a lungo termine gli effetti di questi due dolcificanti sono diversi».
[lm&sdp]
Le MT, Frye RF, Rivard CJ, Cheng J, McFann KK, Segal MS, Johnson RJ,
Johnson JA. Effects of high-fructose corn syrup and sucrose on the
pharmacokinetics of fructose and acute metabolic and hemodynamic
responses in healthy subjects. Metabolism. 2011 Dec 5. [Epub ahead
of print] PubMed PMID: 22152650 



