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La Rosa canina riduce il rischio di malattie cardiache
27/01/2012
Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.
L’articolo riporta i risultati di uno studio svedese pubblicato sulla rivista scientifica “European Journal of Clinical Nutrition”. La ricerca ha investigato gli effetti dell’assunzione di un estratto dei frutti della rosa canina in un gruppo di pazienti obesi. Secondo i risultati della ricerca, la rosa canina determinerebbe un calo dei valori pressori e dei livelli di colesterolo plasmatico, riducendo di conseguenza il rischio cardiovascolare.
Uno studio pubblicato sull'European Journal of Clinical Nutrition, e condotto dai ricercatori della svedese Università di Lund, riporta come la rosa canina possa essere d’aiuto nel proteggere la nostra salute – in particolare quella di arterie e cuore.
La rosa canina è così chiamata perché un tempo si credeva fosse utile nel combattere la rabbia silvestre, ossia la rabbia dei cani.
Le sue bacche arancio/rossastre sono note per essere ricche di vitamina C (fino a 500 volte di più degli agrumi) e altri principi antiossidanti e antinfiammatori.
In questo studio, i ricercatori U. Andersson, K. Berger, A. Högberg, M. Landin-Olsson e C. Holm hanno utilizzato un estratto secco in polvere dei frutti – o cinorrodonte – di questa rosa selvatica, per valutarne gli effetti su un gruppo di 31 pazienti obesi, di entrambi i sessi.
I partecipanti dovevano assumere sotto forma di bevanda 40 grammi di questo estratto in polvere, ogni giorno, per 6 settimane consecutive. L’intento dei ricercatori era, in particolare, quello di indagare sulle proprietà della rosa canina nel ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache.
Al termine del primo periodo di follow-up, i pazienti sono stati sottoposti ad analisi cliniche, tra cui la misurazione dei livelli di grassi nel sangue, la tolleranza al glucosio, i valori della pressione sanguigna e il peso corporeo. Dopo di che, nella seconda fase dello studio, sono stati invitati ad assumere, per altre 6 settimane, una bevanda a base di succo di mele e uva.
Al termine della seconda fase, i partecipanti sono stati di nuovo sottoposti agli esami clinici.
I dati raccolti con le analisi hanno così permesso ai ricercatori di scoprire che dopo l’assunzione della bevanda a base di estratto di rosa canina, i pazienti avevano beneficiato di un calo della pressione con una media del 3,4 percento – un dato che appare modesto ma che tuttavia è stato giudicato significativo. Allo stesso modo si è verificato un calo del 5 percento circa nei livelli di colesterolo generale e un calo del 6 percento di quello “cattivo”, o LDL.
Il fatto ancora più positivo, secondo gli autori dello studio, è che questi due risultati – il calo di pressione e di colesterolo LDL – insieme possono ridurre il rischio di malattie cardiache o dell’apparato cardiovascolare del 17 percento.
In attesa di condurre ulteriori studi che confermino i risultati ottenuti da questa ricerca, gli scienziati hanno suggerito che l’estratto di rosa canina potrebbe essere utilizzato come alternativa naturale alle statine per chi non può assumerle per via dei possibili effetti collaterali.
«Sebbene i meccanismi per cui la rosa canina abbassa la pressione sanguigna sistolica e i livelli di colesterolo plasmatico rimangono insoluti, i risultati di questo studio potrebbero avere importanti implicazioni per la salute – scrivono i ricercatori – [..] Essi possono rappresentare una valida alternativa al trattamento con le statine per le persone che, a causa di dolori muscolari e l’aumento degli enzimi di fegato e muscoli, non tollerano le statine. Lo stesso vale per le persone a rischio di sviluppare il diabete, anche perché le statine recentemente hanno mostrato di aumentare il rischio di diabete».
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