Articoli scientifici
Andare in bianco conviene se si tratta di frutta e verdura
16/10/2011
Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.
Uno studio europeo, condotto da un gruppo di ricercatori dei Paesi Bassi, ha evidenziato i benefici legati al consumo di frutta e verdura di colore chiaro, che sarebbe significativamente associato con la riduzione del rischio di ictus. Lo studio è stato condotto su oltre 20.000 adulti seguiti per oltre dieci anni. I prodotti isolati sono stati: mele e pere (le più utilizzate), banane, cavolfiore, cetrioli, funghi, indivia, aglio, cipolle e porri.
MILANO- Il consiglio di farsi guidare anche dai colori nella scelta di frutta e ortaggi, per assicurarsi una maggior varietà di sostanze nutritive e protettive non è certo nuovo. Nuovo però è il risultato di uno studio, recentemente pubblicato on line dalla rivista scientifica Stroke, in cui si suggerisce che il bianco possa essere un colore particolarmente utile quando si tratta di prevenzione dell'ictus.
In questo studio, alcuni ricercatori dell'Università di Wageningen (Paesi Bassi), dopo aver considerato i consumi di frutta e verdura (suddivise in base al colore della polpa) di più di 20 mila adulti seguiti per dieci anni, hanno osservato che solo per la frutta e la verdura di colore bianco un elevato consumo era significativamente associato con la riduzione del rischio di ictus. Per ogni
«Pur con la dovuta cautela, — commenta Daniele Del Rio, nutrizionista del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Università di Parma — l'ipotesi che frutta e verdura di colore bianco possano risultare protettive nei confronti dell'ictus non stupisce, vista la loro ricchezza in sostanze cui da tempo si attribuisce la capacità di influenzare la salute. Basti pensare ai numerosissimi composti a base di zolfo presenti nelle brassicacee (cavoli) e nelle agliacee (cipolla, aglio e porro), molto studiati, oltre che per le loro potenziali attività antitumorali, anche per la capacità di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e modulare i processi di coagulazione». «Uno dei composti più interessanti, presente sia nella mela sia nella cipolla, è la quercetina, un flavonoide noto per le proprietà antitumorali e cardioprotettive — aggiunge Gian Luigi Russo, dell’Istituto di scienze dell'alimentazione del CNR di Avellino —. In ogni caso, l'ipotesi più probabile è che ci sia un effetto "sinergico" delle tante molecole bio-attive presenti nella frutta e nella verdura "bianche"».
«Va però precisato — conclude Del Rio — che nello studio olandese il ridotto rischio di ictus valeva per chi consumava più di
C. F.




