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Cellulari e cordless, rischio di tumori al cervello fino a 5 volte di più


03/07/2011

Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online.

 

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori svedesi ha approfondito la relazione tra utilizzo di cordless e cellulari e rischio di tumore al cervello. Dallo studio, condotto su 2500 persone, è emerso che dopo 10 anni di esposizione il rischio di ammalarsi di tumore è di quasi 5 volte in più; un po’ meno per chi ha utilizzato solo il cordless. 

Altro che drizzare le antenne, meglio abbassarle, a quanto pare. E se qualcuno ha di recente sostenuto che l’uso del cellulare faccia addirittura bene, ora il dubbio torna a fare capolino. L’uso di apparecchi che sfruttano le onde radio e che emettono microonde, infatti, secondo altri non può essere proprio così benefico, anzi.

È il caso degli scienziati svedesi delle Università Hospital di Örebro e Università di Umeå in Svezia, che hanno pubblicato i risultati del loro nuovo studio sull’International Journal of Oncology, a suggerire che l’utilizzo di questi apparecchi può far aumentare il rischio di astrocitoma, una forma comune di tumore al cervello.
Il rischio valutato quintuplica se già dall’adolescenza si inizia a utilizzare telefoni cellulari. Ma non risparmia nessuno: indipendentemente dall’età in cui si è iniziato a utilizzare telefonini e cordless, se li si usano per più di 10 anni, il rischio è praticamente identico.

Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno raccolto e valutato i dati relativi all’uso di cellulari e cordless da parte di oltre 1.200 cittadini svedesi cui era stato diagnosticato un tumore al cervello, tra il 1997 e il 2003.

Una volta raccolti i dati, questi sono stati confrontati con quelli di circa 2.500 persone che non avevano sviluppato l’astrocitoma. L’analisi comparata ha permesso di stabilire che chi aveva iniziato a utilizzare il cellulare prima dei vent’anni aveva 4,9 più volte il rischio di ammalarsi di tumore; per chi aveva iniziato a usare il cordless il rischio, per così dire, scendeva a 3,9 volte.

Quelli che avevano cominciato a telefonare utilizzando questi apparecchi in età diverse, o comunque dopo i vent’anni – ma che lo facevano da più di 10 anni – avevano il 30% in più di rischio di sviluppare una forma di tumore maligno in generale; il rischio di astrocitoma, invece arrivava fino al 40%.

In buona sostanza, anche dagli scienziati svedesi arriva il suggerimento che, forse, dovremmo fare più attenzione a come e quanto usiamo il telefono, sia cellulare che cordless.

 

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Hardell L, Carlberg M, Hansson Mild K. Pooled analysis of case-control studies on malignant brain tumours and the use of mobile and cordless phones including living and deceased subjects. Int J Oncol. 2011 May;38(5):1465-74. doi: 10.3892/ijo.2011.947. Epub 2011 Feb 17. PubMed PMID: 21331446.