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Altezza non solo mezza bellezza


11/06/2011


Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.

Uno studio norvegese pubblicato sulla rivista “Atherosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology” ha evidenziato una relazione tra il rischio di trombosi e l’altezza. Pare infatti che il rischio aumenti proporzionalmente alla statura, soprattutto se in relazione anche all’obesità. Ma l’obesità, a differenza dell’altezza, è un fattore di rischio sul quale si può intervenire.


MILANO - Il proverbio dice “altezza, mezza bellezza”. Ma forse andrebbe aggiornato: una ricerca pubblicata sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology ha da poco dimostrato che l'alta statura è un viatico non tanto per i concorsi di bellezza, quanto piuttosto per la temibile trombosi venosa profonda. Se all'altezza si aggiungono (tanti) chili di troppo, poi, l'effetto dei centimetri è ancora più evidente: chi è alto e pure obeso ha un rischio di trombosi cinque volte maggiore rispetto ai bassini normopeso.

STUDIO – I dati arrivano dal Tromso Study, una ricerca per la quale oltre 26mila abitanti dai 25 ai 97 anni dell'omonima cittadina norvegese sono stati studiati e seguiti dal 1994 al 2007. Tra le informazioni raccolte dai medici c'erano anche altezza e peso di ciascun partecipante; nei dodici anni e mezzo durante i quali i volontari sono stati monitorati, si sono verificati 461 casi di tromboembolismo venoso (dalla trombosi delle vene profonde delle gambe all'embolia polmonare). Sigrid Braekkan, l'ematologa dell'università di Tromso coordinatrice dello studio, non ha fatto altro che valutare se questi eventi si fossero presentati più spesso nei bassi o negli alti, nei magri o nei grassi. Scoprendo che gli uomini alti e obesi hanno un rischio oltre cinque volte più elevato di trombosi venosa rispetto a chi non supera un metro e 72 centimetri e ha un indice di massa corporea normale, inferiore a 25; chi è soltanto alto (oltre un metro e 82) ma normopeso ha una probabilità di trombosi di due volte e mezzo superiore, in chi non arriva al metro e settanta ma è obeso il rischio raddoppia “soltanto”. Nelle donne l'effetto è meno consistente: l'altezza (oltre un metro e 68) da sola non conferisce rischio aggiuntivo di trombosi, mentre l'altezza associata all'obesità quasi triplica il pericolo rispetto a donne normopeso e bassine, che non arrivano al metro e sessanta. «Probabilmente nelle donne molto alte l'effetto si vedrebbe in modo analogo a quanto abbiamo osservato negli uomini; nel nostro campione però non ne avevamo a sufficienza per trarre conclusioni certe», specifica Braekkan.

ALTEZZA – Ma perché essere alti è così “pericoloso”? «In chi è molto alto il muscolo del polpaccio deve pompare il sangue su per la gamba lungo una distanza maggiore: questo può ridurre il flusso di sangue nelle gambe aumentando il rischio di trombi – spiega la ricercatrice –. D'altro canto l'obesità aumenta la pressione interna all'addome, rendendo più difficile la risalita del sangue dagli arti inferiori; in più, l'obesità si associa a una lieve ma costante infiammazione che potrebbe aumentare la tendenza del sangue a coagularsi». La norvegese sottolinea che il dato dovrebbe spingere i medici a valutare sempre altezza e peso dei pazienti come parte integrante della stima del rischio di trombosi. «Capire chi è a rischio e prevenire la trombosi è importante, perché anche il primo evento può rivelarsi fatale – dice Braekken –. Ovviamente l'altezza non è un fattore di rischio modificabile, c'è poco da farci. Il peso corporeo invece si può modificare eccome: chi è alto dovrebbe stare particolarmente attento a non accumulare chili di troppo, perché l'obesità associata alla statura elevata aumenta molto il pericolo di trombi».

Elena Meli

 

 

 

Hald EM, Braekkan SK, Mathiesen EB, Njolstad I, Wilsgaard T, Brox J, Hansen JB. High-sensitivity C-reactive protein is not a risk factor for venous thromboembolism - the Tromso study. Haematologica. 2011 Apr 20. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 21508123.