Articoli scientifici
Un integratore per non strapparsi i capelli
21/08/2009
Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.
L’articolo riporta i risultati di uno studio condotto su un campione di 50 soggetti con tricotillomania, un disturbo per il quale i pazienti affetti – con maggior frequenza donne - si tormentano i capelli tirandoseli e strappandoseli in modo compulsivo. Secondo quanto emerso dalla ricerca, la somministrazione dell'aminoacido N-acetilcisteina si sarebbe rivelata utile nel ridurre i sintomi legati a tale disturbo in circa il 50% dei casi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Archives of General Psychiatry”.
Tormentano i capelli in continuazione, li tirano, li strappano. Senza poterne fare a meno: sono i pazienti con tricotillomania, un disturbo compulsivo che rovina non poco la vita di chi ne soffre. A sorpresa un miglioramento può arrivare da un aminoacido contenuto in molti integratori, la N-acetilcisteina: in 3 mesi riduce i sintomi nella metà dei casi.
PICCOLO STUDIO – La ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori dell'università del Minnesota e pubblicata sugli Archives of General Psychiatry, ha coinvolto per 12 settimane 50 pazienti con tricotillomania: in media avevano 34 anni e avevano iniziato a tirarsi e strapparsi i capelli attorno ai 12 anni. Metà di loro ha ricevuto ogni giorno 1.200 mg di N-acetilcisteina nelle prime sei settimane e poi 2.400 mg dell'aminoacido nelle successive sei; l'altra metà ha preso un placebo. Già dopo nove settimane i pazienti in trattamento hanno cominciato a toccar di meno i capelli; alla fine dei 3 mesi, il 56 per cento di loro ha riportato un significativo miglioramento, mentre solo il 16 per cento di chi era stato trattato col placebo si tirava e strappava di meno i capelli.
BUONI RISULTATI – Non male per un disturbo compulsivo per cui spesso e volentieri non si riesce a trovare sollievo e che, secondo le stime, colpisce dal 2 al 4 per cento della popolazione (con una frequenza maggiore fra le donne). Nella maggior parte dei casi il disturbo è lieve, ma in alcuni pazienti arriva a rovinare non poco la qualità della vita: alcuni i capelli li toccano soltanto (seppure molto spesso), altri li tirano fino a strapparli, altri ancora arrivano a tormentare anche i peli su altre parti del corpo. «Il paziente non si accorge nemmeno di farlo, non riesce a fermarsi e non può controllarsi, anche se sa che ciò che sta facendo avrà conseguenze negative – dice Jon Grant, lo psichiatra statunitense che ha condotto lo studio –. Chi soffre di tricotillomania infatti ha spesso chiazze di capelli mancanti ben evidenti: una cosa che può condizionare i comportamenti, spingendo il paziente all'isolamento e minando la sua autostima. Questo semplice supplemento alimentare, che si trova in moltissimi integratori, potrebbe dare una speranza ai malati». I risultati infatti sono buoni: secondo il ricercatore la N-acetilcisteina modifica i livelli di un neurotrasmettitore, il glutammato, in specifiche aree cerebrali. In questo modo riesce a mettere un freno al comportamento compulsivo, che finora era sempre stato associato alla modulazione di un altro trasmettitore cerebrale, la serotonina: tutti i medicinali impiegati finora, infatti, sono farmaci che incidono sul sistema serotoninergico. «I nostri dati dimostrano che anche intervenire sul glutammato può avere un effetto: ciò implica che la N-acetilcisteina potrebbe rivelarsi utile anche in altri disturbi compulsivi», conclude Grant.
Elena Meli
Fonti:
Grant JE, Odlaug BL, Kim SW. N-acetylcysteine, a glutamate modulator, in the treatment of trichotillomania: a double-blind, placebo-controlled study. Arch Gen Psychiatry. 2009 Jul;66(7):756-63.




