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Se vuoi dimagrire, prenota una vacanza


20/05/2011

Rilanciamo un articolo tratto da “Corriere Salute” online.

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di Portland ha evidenziato che per potenziare gli effetti della dieta è necessario agire anche sull’umore e sullo stress. Pare infatti che dormire sei-otto ore al giorno e tenere sotto controllo lo stress, magari riposando e prendendosi una vacanza, aumenti la probabilità di perdere peso con successo.

MILANO – Se le rinunce a tavola e le torture in palestra non bastano più a eliminare quei chili di troppo accumulati durante l'inverno, allora è tempo di staccare la spina e prenotare una vacanza. Non è necessario finire in lussuose Spa o in costosi centri benessere. Per aumentare le probabilità di perdere peso con successo, le uniche regole da seguire sono due: dormire il giusto e tenere a bada lo stress. Questa la conclusione di una recente ricerca statunitense, condotta dagli esperti del Kaiser Permanente Center for Health Research di Portland e pubblicata sull'International Journal of Obesity.
LO STUDIO – Che il peso corporeo non dipenda solo da quello che mangiamo, ma anche dallo stile di vita, è cosa nota già da tempo. Per capire meglio quali comportamenti rappresentino un vero fattore di rischio per l'obesità, i ricercatori dell'Oregon hanno arruolato quasi 500 volontari oversize, con un indice di massa corporea compreso fra 30 e 50, e li hanno sottoposti per sei mesi a un rigido programma di dimagrimento che prevedeva una regolare attività fisica (almeno tre ore alla settimana) e una dieta ricca di frutta, verdura, cereali, pesce e carne bianca, che comportava una riduzione di 500 calorie al giorno. Hanno poi pensato di dividerli in piccoli gruppi e di organizzare con loro delle riunioni settimanali per monitorare i risultati, mentre all'inizio e al termine dello studio hanno analizzato il comportamento di ciascun partecipante, valutandone in particolare i livelli di stress e la qualità del sonno. L'obiettivo finale per tutti era quello di perdere almeno 4,5 chilogrammi.
PIU' RIPOSATI, PIU' MAGRI – Dopo sei mesi di sacrifici, il 60% dei volontari è riuscito a far scendere l'ago della bilancia raggiungendo il traguardo fissato dai ricercatori. Il programma di dimagrimento ha portato frutti migliori a quei pazienti che avevano fatto più attività fisica, che avevano seguito fedelmente le raccomandazioni degli esperti e che avevano annotato in un diario tutti i cibi consumati quotidianamente. Ma non solo: i risultati erano stati raggiunti con più facilità da chi era meno stressato e più riposato. «I partecipanti che dormivano meno di sei ore o più di otto ore per notte avevano meno probabilità di riuscita rispetto a chi dormiva dalle sei alle otto ore – scrivono gli autori dello studio -. Inoltre, i volontari che dormivano meno di sei ore ed erano anche più stressati avevano il 50% di probabilità di successo in meno rispetto a chi dormiva il giusto e manteneva a bada lo stress». «Questo studio – commenta il coordinatore della ricerca Charles Elder – dimostra che, quando si vuole perdere peso, bisogna cercare di ridurre lo stress e dormire per un giusto numero di ore. Per qualcuno potrebbe essere sufficiente rallentare un po' i ritmi e andare a letto presto. Altri potrebbero ridurre lo stress e dormire meglio grazie a un po' di esercizio fisico. Per altri ancora potrebbe essere utile ricorrere anche alla meditazione».
ASSONNATI E AFFAMATI – La ricerca di Charles Elder e del suo team non è la prima ad accendere i riflettori su sonno e stress come potenziali fattori di rischio per l'obesità. Un altro recente studio, condotto alla Columbia University e presentato all'ultimo meeting dell'American Heart Association, è giunto a una conclusione molto simile: più calano le ore di sonno, più aumentano le calorie ingerite. I ricercatori hanno tenuto sotto osservazione le abitudini alimentari di 26 persone normopeso costrette per una settimana a ridurre da nove a quattro le ore di sonno quotidiano. Hanno così verificato che le donne assonnate tendono a ingurgitare 329 calorie in più ogni giorno, mentre gli uomini si limitano, per così dire, a 263 calorie di troppo.

 

Elisa Buson

 

 

 

Elder CR, Gullion CM, Funk KL, Debar LL, Lindberg NM, Stevens VJ. Impact of sleep, screen time, depression and stress on weight change in the intensive weight loss phase of the LIFE study. Int J Obes (Lond). 2011 Mar 29. [Epub ahead  of print] PubMed PMID: 21448129.