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Con il walking la menopausa non fa paura


10/01/2008

Rilanciamo un articolo de La Stampa benessere online: l'attività fisica regolare riduce i disturbi legati alla menopausa ed aiuta a mentenere il benessere mentale della donna.

​Disturbi del sonno, dalla difficoltà ad addormentarsi a un riposo leggero e breve; irritabilità; improvvisi scoppi di rabbia; depressione. L’inizio della menopausa per alcune donne significa dover fare i conti con nuove e incontrollate reazioni emotive. Ma la soluzione è più semplice di quanto si pensi: basta camminare e fare un po’ di attività fisica regolare tutti i giorni per ridurre gran parte di quei disturbi psicologici che tanto pesano sulle salute delle donne intorno ai cinquant’anni. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista «Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention». Camminare per un’ora e mezza cinque volte a settimana «Con il progressivo invecchiamento della popolazione - spiega Deborah Nelson, autrice della ricerca - l’attività fisica rappresenta per le donne un modo per mantenere il loro benessere mentale, aiutandole attraverso la transizione della menopausa». Durante lo studio, iniziato nel 1996-1997 e durato otto anni, le 380 donne reclutate hanno dovuto riportare i loro livelli di attività fisica e i sintomi della menopausa riscontrati. In questo modo si è visto che più era praticata l’attività fisica, e maggiore era il beneficio ottenuto dalle donne in menopausa, che segnalavano bassi livelli di stress. Il tutto camminando semplicemente a ritmo moderato (6 km/h) per un’ora e mezza almeno cinque volte a settimana. E si contrasta anche la comparsa dell’osteoporosi. L’attività fisica, inoltre, è un eccellente modo per contrastare la comparsa dell’osteoporosi, che si sa, con la cessata produzione di estrogeni da parte delle ovaie rappresenta un fattore di rischio per la comparsa della malattia. L'attività fisica stimola la formazione di tessuto osseo, aumenta la resistenza dello scheletro ai traumi, migliora il tono muscolare e l'efficienza articolare: tutti requisiti utili per ridurre il rischio di cadute e, quindi, di fratture. Purtroppo, con l’attività fisica, non sono stati riscontrati benefici sugli altri disturbi, come le vampate di calore.

Claudia Ferrero