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Diete post abbuffate: "Correggere gli stili di vita"


10/01/2009

​Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online. Abbuffate natalizie: come riparare i danni

Bisogna dare un taglio alle diete «illusorie», contro i chili di troppo a tavola serve uno stile di vita. La bilancia fa paura e allora ecco la corsa per riparare i danni delle abbuffate natalizie. Ma, affermano gli esperti, le diete miracolose non esistono anche se «tornare a un peso normale è positivo». Quindi evitare il fai-da-te, compresi i digiuni e le diete drastiche. Ci vogliono tre settimane di dieta equilibrata ricca di proteine, frutta e verdura e povera di grassi e carboidrati per disinnescare i 2-3 chili accumulati sotto le feste.

Il suggerimento è: «Correggete in modo permanente gli stili di vita». «Se si è ingrassati rapidamente si può anche dimagrire rapidamente e se durante le feste si sono presi 2-3 chili è chiaro che si è ingrassati velocemente e il grasso è "fresco", "mobile", e abbastanza facilmente smaltibile», ha spiegato Maria Antonia Fusco, primario di dietologia e nutrizione clinica dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma. «Se si fa circa un mese di dieta per perdere 2-3 chili non ci vedo niente di strano». «Se si è preso peso, tornare a un peso normale è positivo», ha detto Giuseppe Fatati, presidente dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica secondo il quale, in linea generale, e non solo in tempo di feste natalizie, al di là di una Commissione sulle diete illusorie «bisogna dare una risposta giusta alla richiesta di salute del cittadino attraverso più servizi di dietetica», ha detto .
 
Il dato dimostra che il 50% della popolazione adulta ha un problema con il peso e allora «va fatto qualcosa di serio». «Di fronte all’emergenza del sovrappeso - ha affermato Fatati - c’è la necessità di servizi di dietetica e nutrizione clinica all’interno delle strutture sanitarie, su cui ora si investe poco. Al di là della questione feste, oggi abbiamo un problema di salute, legato a sovrappeso e stili di vita. Si parla tanto di questo ma non si investe nelle strutture sanitarie».

Un italiano su due che segue una dieta non l’ha ricevuta nè dal medico curante, nè da una struttura e nè da uno specialista. E sugli stili di vita, secondo dati Coldiretti, l’abbandono della dieta mediterranea provoca un aumento delle spese socio-sanitarie correlate all’obesità stimato in Italia in circa 23 miliardi di euro annui, il 60% dovute all’incremento della spesa farmaceutica e ai ricoveri ospedalieri mentre i consumi di frutta e verdura si sono ridotti del 20% negli ultimi cinque anni.

Ecco i consigli degli esperti per uno stile alimentare sano:

1) Bevi ogni giorno acqua in abbondanza;
2) A tavola varia le tue scelte;
3) Fai sempre una sana prima colazione ed evita di saltare i pasti;
4) Consuma almeno 2 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura ogni giorno;
5) In una dieta equilibrata i cereali (pane, pasta, riso etc.) devono essere consumati quotidianamente;
6) Mangia pesce almeno 2 volte alla settimana (frescoo surgelato);
7) Ricordati che i legumi forniscono proteine di buona qualità e fibre;
8) Limita il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale, privilegiando l’olio extravergine di oliva;
9) Non eccedere nel consumo di sale;
10) Limita il consumo di dolci e di bevande calori che nel corso della giornata​