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Se sei a dieta… mangi di più


16/06/2009

Rilanciamo un articolo tratto da “La Stampa Benessere” online. Influenza della percezione del valore del cibo sulle scelte dietetiche. ​

​I ricercatori dell’Università di Bristol nel Regno Unito si domandavano il perché, nonostante le persone scegliessero di mangiare cibi "dietetici" o a basso contenuto calorico, non perdessero peso. Analizzando i dati forniti da un questionario compilato da 76 persone su 18 diversi alimenti, hanno scoperto che le persone a cui veniva offerto un alimento con un minor numero di calorie per porzione, per compensare aumentavano di riflesso le dimensioni delle porzioni. Tuttavia, le stesse persone, di fronte a un cibo non dietetico e che amano particolarmente non aumentavano le dimensioni delle porzioni, mantenendole entro un range accettabile. Secondo gli esperti è la percezione del valore del cibo che fa compiere determinate scelte; il fatto di trovarsi di fronte a un cibo ritenuto "poco nutriente" fa scattare la molla della compensazione, per cui si eccede con le porzioni. Al contrario di fronte a un cibo ritenuto in grado di offrire sazietà, anche se si tratta di un cibo di cui si è particolarmente ghiotti, le porzioni scelte restano in genere nella norma. In più, il fatto di assumere porzioni più grandi a un pasto non è sinonimo di minore assunzione di cibi al pasto successivo, sottolineano gli esperti. I risultati di questo studio saranno presentati dal dr. Brunstrom, dell’Università di Bristol, al National Nutrition Education Conference 2009 che si terrà il 20 giugno a Londra.

(lm&sdp)