Articoli divulgativi
Schiena dritta: se si sta composti si sopporta meglio il dolore (anche emotivo)
03/02/2012
Non serve solo a fare buona impressione: stare dritti aiuta anche a sopportare meglio il dolore, sia fisico che emotivo. Viceversa, assumere un atteggiamento dinoccolato e sedere in modo scomposto ne aumenta la percezione, abbassando la soglia di sopportazione. Non solo: anche guardare una persona in posizione eretta e decisa può aiutare a percepire le sensazioni dolorose in modo ridotto. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology da un gruppo di ricercatori delle università di Toronto e della Southern California.
I ricercatori hanno posizionato sulle caviglie e sulle braccia dei volontari il bracciale dello sfigmomanometro (l'apparecchio per la misurazione della pressione): dopo aver testato che la postura fisica aiuta a il singolo soggetto a sopportare meglio la sofferenza fisica - l'assunzione di una certa posizione yoga aiuta a tollerare le sensazioni dolorose provocate dal gonfiarsi del bracciale dell'apparecchio meglio di altre - i ricercatori hanno provato a capire se guardare un'altra persona assumere una certa postura potesse aiutare a sopportare il dolore. I volontari sono stati quindi invitati a osservare delle immagini e a commentarle in presenza dei ricercatori che assumevano, di volta in volta, posizioni differenti: ed è emerso che, quando il ricercatore era seduto con la schiena dritta, i volontari mostravano maggiore resistenza al dolore provocato dallo sfigmomanometro che si gonfiava, mentre quando lo studioso era scomposto e rilassato la soglia della sopportazione si abbassava. E ogni volta che il ricercatore si ricomponeva, assumendo una postura più composta, la soglia di tolleranza aumentava.
Non solo dolore fisico. I ricercatori hanno anche testato la sopportazione della sofferenza emotiva mettendo in evidenza che, per incassare meglio l'interruzione di una relazione amorosa, ad esempio, sembra possa aiutare lo stare in piedi dritti e col petto in fuori.




