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Ottanta morti al giorno: in Europa sottostimati i dati dell'osteoporosi


02/08/2011

Rilanciamo un articolo di Salute 24: in Europa spesso vengono sottostimati i dati dell'osteoporosi.

Due milioni e mezzo di nuove fratture da fragilità ossea registrate nel 2010, pari a 280 fratture ogni ora, per un totale di 80 morti al giorno: i numeri e i costi sanitari associati all'osteoporosi e alle fratture che ne derivano, in Europa, sono stati fino a oggi sottostimati. È quanto emerge dai dati contenuti nell'ultimo rapporto stilato dall'International Osteoporosis Foundation (IOF) in collaborazione con la Federazione Europea delle Associazioni dell'industria farmaceutica (EFPIA).

Dal report «Osteoporosis: Burden, health care provision and opportunities in the European Union», che ha visto coinvolti Francia, Germania,  Italia, Spagna, Regno Unito e Svezia, emerge che, nell'immediato futuro, una donna su tre e un uomo su cinque oltre i cinquant'anni, in tutto il mondo, avranno a che fare con una frattura osteoporotica. Nel 2010 sono ammontate a circa 34 mila le morti causate da fratture, di cui il 49% a seguito di fratture dell'anca.

Quanto ai costi sanitari, l'onere economico dovuto alle fratture da fragilità ossea supera quello per emicrania, ictus, sclerosi multipla e morbo di Parkinson, ed è paragonabile a quello sostenuto per l'artrite reumatoide: «Ciò che colpisce particolarmente - spiega John Kanis, presidente IOF - è come il peso economico delle fratture sia aumentato in poco più di un decennio. Nel 2000 l'onere economico delle fratture per l'allora Unione europea era stato stimato in 36 mld di euro. La stima attuale è invece di 30,7 mld euro per i soli sei Paesi presi in considerazione», pari al 3,5% della spesa totale per l'assistenza sanitaria nei Paesi oggetto dell'indagine. «Questo dato - continua - riflette in gran parte l'aumento delle fratture dovute all'invecchiamento della popolazione europea».

La maggior parte dei costi per i servizi sanitari proviene dalla gestione acuta della frattura, mentre la prevenzione e il trattamento farmacologico rappresentano solo il 4,7% delle spese. Le stime prevedono che entro il 2025 il numero di fratture aumenterà del 29%, raggiungendo i 3,2 milioni, e i costi sanitari lieviteranno a 38,5 miliardi di euro. Di queste fratture, circa 700.000 potrebbero essere prevenute con una migliore applicazione delle linee guida per la prevenzione e il trattamento dell'osteoporosi.

(Fonte: Salute 24)