Articoli divulgativi
Giornata Mondiale senza Tabacco: gli italiani che fanno?
31/05/2011
Rilanciamo un articolo di La Stampa Benessere: il 31 Maggio si celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco, e gli italiani cosa faranno? Risponderanno positivamente o confermeranno il dato che ci vede come un popolo di sempre più fumatori?
Oggi si celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco, e gli italiani cosa faranno? Risponderanno positivamente o confermeranno il dato che ci vede come un popolo di sempre più fumatori?
L’Oms, si avvale da tempo di uno strumento per il controllo del tabacco e dell’uso correlato: è la Convenzione, scaturita per promuovere la salute pubblica. Nata nel 2005, si attesta come uno dei trattati delle UN a cui hanno aderito più di 170 Paesi nel giro di pochissimo tempo. Scopo del trattato è, tra gli altri, riaffermare il diritto di beneficiare dei più alti standard di salute e fornire una nuova realtà legale per la cooperazione sul controllo dell’uso del tabacco.
Con oltre 5 milioni di morti previste, per quest’anno, a causa dell’abuso di tabacco è chiara l’importanza di una Giornata dedicata. A questo stillicidio di ictus, attacchi cardiaci, cancro e altre malattie “da fumo”, si aggiungono le oltre 600mila persone che patiranno le conseguenze del fumo indiretto, il cosiddetto fumo passivo. Il fumo, quindi, si attesta come una delle principali cause di morte tuttavia, a differenza di altre, è prevenibile.
I Paesi aderenti, durante questa campagna, si impegneranno a rendere pienamente effettivo il trattato. Lo scopo è quello di proteggere le generazioni attuali e future dalle terribili conseguenze derivanti dal consumo di tabacco e il fumo passivo. Un impatto che non si ferma alla salute ma che estende i sui effetti nefasti sulla società, l’ambiente e l’economia. L’azione dei Paesi non si limiterà a questa sola Giornata, ma si estenderà a tutto l’anno che segue.




