Articoli divulgativi
Colpo di calore: pelle arrossata, secca e battito cardiaco accelerato
31/05/2011
Rilanciamo un articolo di Corriere Salute: Se non si interviene subito al colpo di calore, i danni possono essere irreversibili.
MILANO - Con il caldo e con alti tassi di umidità relativa soprattutto anziani e bambini piccoli possono correre rischi da non sottovalutare. «Il grande caldo può avere diverse ricadute negative sull'organismo soprattutto quando si altera il nostro sistema di regolazione della temperatura corporea - premette Salvatore Badalamenti, responsabile del Dipartimento di emergenza dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano -. In condizioni normali questo sistema aiuta a dissipare il calore tramite due effetti principali: la vasodilatazione cutanea e la sudorazione. La termoregolazione è però molto condizionata da diversi fattori come età (la termoregolazione è infatti ridotta nei bambini molto piccoli e negli anziani), malattie croniche, assunzione di alcuni farmaci, uso di droghe e alcol. Così non è raro imbattersi in disturbi da calore, di cui l'espressione più grave è il colpo di calore».
Come si riconoscono i disturbi da calore?
«I segnali sono spesso vaghi e si può non comprendere che il calore ne è la causa. Possono esserci crampi (specie in persone che fanno attività fisica senza reintegrare i liquidi persi con il sudore), ma anche debolezza, vertigini,cefalea, nausea e, a volte, vomito. Talvolta l'eccessiva perdita di acqua e sali dovuta al calore può provocare una vera disidratazione e causare la sincope da caldo. Si tratta di un'improvvisa perdita di coscienza per un calo di pressione dovuto al ristagno di sangue nelle zone periferiche con diminuzione dell'apporto di sangue al cervello. In questi casi, se non si corre ai ripari, la situazione può peggiorare e portare al colpo di calore, una vera e propria emergenza. In tali circostanze, ritardare l'intervento può esporre a danni d'organo irreversibili, shock e decesso».
Che cosa accade nel colpo di calore?
«Il colpo di calore avviene quando la capacità di termoregolazione è compromessa e la temperatura corporea sale oltre i 41°C con conseguenti danni agli organi (reni, cervello, cuore, polmoni). In un primo momento (stadio rosso) la cute è calda, arrossata, secca per l'assenza di sudorazione, il battito cardiaco è accelerato. Possono esserci mal di testa pulsante, vertigini, confusione. Nella fase successiva (stadio grigio), la pelle diventa grigiastra per la diminuzione del volume di sangue circolante ed è possibile anche che subentrino convulsioni e stato di shock».
Chi è più a rischio?
«Neonati e bambini piccoli, anziani, soggetti in sovrappeso (per la tendenza a trattenere maggiormente il calore corpore), persone non autosufficienti, chi soffre di malattie croniche o assume farmaci che aggravano la disidratazione e la spossatezza, come diuretici, antinfiammatori, antidepressivi, benzodiazepine e antipertensivi».
Disturbi e colpo di calore si possono prevenire?
«I cardini della prevenzione sono due: corretta idratazione e, nel caso di soggetti con malattie croniche e anziani, bisogna calibrare le terapie in relazione alle condizioni ambientali, soprattutto se si prendono antipertensivi o diuretici».




