Articoli divulgativi
Con la dieta mediterranea meno demenza: sarà vero?
04/05/2006
Il rischio di malattia di Alzheimer sarebbe ridotto dall’alimentazione mediterranea ricca di frutta e verdura.
Indubbiamente la dieta mediterranea, particolarmente varia e molto ricca di frutta e verdura, è considerata un toccasana per preservare la salute contro diverse patologie: non era mai stato sollevato tuttavia il problema della demenza, o malattia di Alzheimer, le cui cause certo non possono essere attribuite (almeno allo stato attuale delle conoscenze) al comportamento alimentare della persona. Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Annals of Neurology (edizione di aprile, http://www.interscience.wiley.com/) sembra dimostrare che gli americani che consumano molta frutta, verdura, tanti legumi, cereali, pesce, una moderata dose di alcolici e scarse quantità di grassi saturi e carne hanno un rischio inferiore di sviluppare la malattia di Alzheimer (in relazione all’età). Gli esperti teorizzano che la dieta possa avere un ruolo nello sviluppo della malattia di Alzheimer, ma i dati epidemiologici su questa malattia e sulle abitudini alimentari sono controversi: esistono alcune evidenze che riguardano singoli alimenti, ma non le abitudini globali della persona in relazione alla dieta. Proprio per risolvere almeno parzialmente queste controversie i ricercatori del Centro Medico della Columbia University (New York) hanno studiato 2258 persone non affette da demenza nella città di New York. Uomini e donne in studio sono stati sottoposti a esame fisico standard, esame neurologico standard, intervista personalizzata volta a definire lo stato di salute e la funzione neuropsicologica: queste procedure sono state usate per definire la presenza o meno di demenza. I soggetti studiati sono stati esaminati di nuovo ogni 18 mesi circa per una media di 4 anni; sono stati raccolti anche i dati che riguardavano la dieta di ogni persona grazie a un questionario mirato. Durante lo studio 262 persone hanno ricevuto la diagnosi di malattia di Alzheimer. I risultati dello studio hanno dimostrato che una dieta mediterranea è associata a una minore incidenza di malattia di Alzheimer: sembra che il rischio percentuale sia diminuito del 9-10%. L’associazione benefica tra dieta mediterranea a demenza di Alzheimer è rimasta valida anche dopo una correzione dei dati in base a fattori di potenziale confondimento come l’età dei soggetti, il sesso, la razza, il consumo calorico, l’indice di massa corporea, il fumo e le patologie concomitanti. Un potenziale limite di questo studio è già stato sottolineato quando abbiamo descritto altre ricerche che hanno previsto un’analisi delle abitudini alimentari delle persone: è molto difficile, se non impossibile, avere un’esatta misura della veridicità delle dichiarazioni dei soggetti in studio in relazione alla quantità e qualità di cibo consumato. Un altro punto critico è la diagnosi di malattia di Alzheimer: esistono condizioni cliniche simili a questa malattia, ma non identiche. Può capitare che una demenza, o uno stato inizialmente attribuibile a demenza, venga posta il relazione alla malattia di Alzheimer senza una reale connessione con essa. I dati di questo studio sono comunque interessanti, perché, nonostante i dubbi legati alle difficoltà intrinseche della ricerca, sembra davvero che l’abitudine a una dieta mediterranea sia protettiva nei confronti della demenza di Alzheimer.
"Mediterranean Diet and risk of Alzheimer's disease." Scarmeas, Nikolaos; Stern, Yaakov; Tang, Ming-Xin; Mayeux, Richard; Luchsinger, Jose." Annals of Neurology. April 2006; pubblicato online aprile 2006




