Avere una pelle sana e luminosa è stato fin dall’antichità un obiettivo delle donne: al giorno d’oggi per conservare la bellezza della pelle esistono prodotti cosmetici raffinati e la medicina estetica può essere d’aiuto. Per curare la pelle è indispensabile però avere cura del corpo nella sua totalità. Vita sana, alimentazione corretta, attività fisica regolare, sonno per un numero sufficiente di ore, niente fumo, pochi alcolici e caffè ed esposizione al sole intelligente sono le regole essenziali per mantenere la pelle sana. Nulla come la pelle di un bambino ci può far intendere il concetto di pelle sana: pelle liscia, compatta, uniformemente colorata e propriamente idratata.
Questa sezione tratta di:
Danni del sole
Ognuno di noi reagisce in modo diverso all’esposizione solare, in base alla carnagione, indicata dal fototipo, cioè dall’insieme di caratteristiche cutanee di un individuo che influenzano il comportamento della cute dopo la foto esposizione. Sono stati distinti 6 fototipi in base al colore degli occhi, dei capelli e della carnagione:
- Fototipo 1:capelli biondi, rossi, cute chiara, lattea, che si scotta facilmente, con difficoltà ad abbronzarsi
- Fototipo 2: capelli biondi, carnagione chiara, tendenza alla comparsa di eritemi e scottature, limitata capacità di abbronzatura
- Fototipo 3: capelli castani, carnagione chiara, talvolta soggetta a scottature ed eritemi
- Fototipo 4: capelli castani, neri, carnagione olivastra scura, si abbronza facilmente
- Fototipo 5: capelli neri, carnagione olivastra scura, estrema facilità di abbronzatura
- Fototipo 6: capelli neri, pelle nera, sopporta bene i raggi solari ma deve proteggere le zone delicate come le labbra
E’ necessario conoscere il fototipo di appartenenza per proteggersi in modo opportuno. La pelle deve essere protetta con filtri solari sicuri, adottando un indice di protezione più elevato per il viso, che è la regione corporea più foto esposta. E’ importante rinnovare più volte l’applicazione dei prodotti solari: gli schermi totali non garantiscono di bloccare totalmente i raggi solari, dunque occorre rinnovare più volte la stesura.
Chirurgia plastica
Le alterazioni che accompagnano l’invecchiamento del viso possono essere superficiali, cioè degli strati più esterni della pelle, come le discromie (alterazioni della colorazione) o le ritidosi (rugosità più o meno incise) oppure interessare gli strati più profondi, sottocutanei.
Quando il viso è compromesso da alterazioni superficiali si può ricorrere a:
-terapie cosmetologiche: di competenza delle estetiste
-trattamenti dermatologici: peeling chimici, infiltrazione di filler, applicazione di laser o radiofrequenza .
Quando invece i processi d’invecchiamento del viso comprendono modificazioni più profonde e importanti per il complessivo deterioramento estetico bisogna ricorrere alla chirurgia plastica: interventi maggiori come il lifting o mininvasivi di lipofilling (iniezione di cellule staminali prelevate da tessuto adiposo) garantiscono un ringiovanimento del viso.
Tumori della pelle
I tumori della pelle si dividono in due categorie: il melanoma e i “non melanoma skin cancers” che comprendono gli epiteliomi basocellulare e spino cellulare e altri tumori più rari.
Il melanoma, rarissimo prima dell’adolescenza, colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Può insorgere da un nevo preesistente o comparire da cute sana. Le sedi predilette sono il dorso per l’uomo e gli arti inferiori per la donna. E’ il tumore maligno che negli ultimi anni ha mostrato, nel sesso femminile, l’incremento di incidenza più elevato dopo il tumore del polmone: rappresenta il 2-3 % dei tumori maligni nel Nord Europa e negli Stati Uniti.
I carcinomi basocellulare e spino cellulare sono più frequenti e più spesso a carico dell’età avanzata. Il carcinoma basocellulare insorge principalmente nelle parti esposte alla radiazione solare: dal punto di vista istologico è maligno, non ha potere metastatico ma soltanto invasività locale. Il carcinoma spino cellulare è un tumore maligno di origine epiteliale e nelle sue varianti più aggressive ha potere metastatico.
La terapia dei tumori della pelle è prettamente chirurgica.
Psoriasi
La psoriasi è una malattia cronica della pelle che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Il primo sintomo è rappresentato dalla comparsa di una chiazza eritematosa associata ad una sensazione di bruciore e di prurito. Uomini e donne ne sono affetti in eguale misura anche se in alcuni sottotipi specifici esiste una differenza tra i due sessi. Sembra che la malattia colpisca le donne a un’età inferiore rispetto agli uomini. Le lesioni eritematose inizialmente e quindi con squame di color bianco-argenteo si possono localizzare su tutto il corpo, ma più spesso interessano il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia, la zona ombelicale e quella sacrale.
La causa non è del tutto nota; tuttavia fattori genetici, infezioni, abitudini di vita ed eventuali patologie concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia.
Il decorso tipico è caratterizzato da episodi di riacutizzazione, seguiti da remissione. Il periodo di recrudescenza varia per durata e frequenza. L’interessamento cutaneo, pur non coinvolgendo lo stato di salute generale, rappresenta una condizione cronica che può interferire in modo significativo sulla qualità della vita, con ripercussioni psicologiche e sociali talvolta invalidanti.
I tipi di trattamento disponibili sono molteplici: terapie topiche (emollienti, antralina e derivati del catrame minerale, corticosteroidi, retinoidi, analoghi delle vitamina D3, acido salicilico), fototerapia (luce solare, UVB, PUVA), terapie immunomodulanti, terapie sistemiche (acitretina, ciclosporina A, methotrexate, isotretinoina, idrossiurea), anticorpi monoclonali e citochine.
Cos’è la Sclerodermia?
La sclerodermia è una malattia sistemica che colpisce i piccoli vasi arteriosi e organi interni importanti quali cuore, polmone, esofago, intestino, rene.
Caratteristiche salienti sono la fibrosi, il danno endoteliale e l’eccessiva attività del sistema immunitario.
Malattia rara ma non rarissima, poco conosciuta, predilige soprattutto le donne; in tutto il mondo
le donne colpite da SSc superano come numero gli uomini con rapporto di 7-8 a 1.
Scarica la brochure per saperne di più.
Il Fenomeno di Raynaud
Se al freddo le mani cambiano colore è probabile che si tratti di Fenomeno di Raynaud e che sia necessario approfondirne la causa.
Qui la brochure informativa.
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