La psoriasi è una malattia cronica della pelle che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Il primo sintomo è rappresentato dalla comparsa di una chiazza eritematosa associata ad una sensazione di bruciore e di prurito. Uomini e donne ne sono affetti in eguale misura anche se in alcuni sottotipi specifici esiste una differenza tra i due sessi. Sembra che la malattia colpisca le donne a un’età inferiore rispetto agli uomini. Le lesioni eritematose inizialmente e quindi con squame di color bianco-argenteo si possono localizzare su tutto il corpo, ma più spesso interessano il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia, la zona ombelicale e quella sacrale.
La causa non è del tutto nota; tuttavia fattori genetici, infezioni, abitudini di vita ed eventuali patologie concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia.
Il decorso tipico è caratterizzato da episodi di riacutizzazione, seguiti da remissione. Il periodo di recrudescenza varia per durata e frequenza. L’interessamento cutaneo, pur non coinvolgendo lo stato di salute generale, rappresenta una condizione cronica che può interferire in modo significativo sulla qualità della vita, con ripercussioni psicologiche e sociali talvolta invalidanti.
I tipi di trattamento disponibili sono molteplici: terapie topiche (emollienti, antralina e derivati del catrame minerale, corticosteroidi, retinoidi, analoghi delle vitamina D3, acido salicilico), fototerapia (luce solare, UVB, PUVA), terapie immunomodulanti, terapie sistemiche (acitretina, ciclosporina A, methotrexate, isotretinoina, idrossiurea), anticorpi monoclonali e citochine.