Riteniamo opportuno soffermarci in modo più specifico, in questa introduzione, sull’anoressia nervosa (di cui la bulimia rappresenta una variante clinica, caratterizzata dalla presenza di periodi di sovralimentazione, seguiti da vomito auto provocato), in quanto questa patologia, da un punto di vista epidemiologico, sta assumendo sempre più negli ultimi anni, tra le adolescenti e le giovani donne, i connotati di una vera e propria emergenza sanitaria. L’anoressia nervosa interessa nel 95% dei casi pazienti di sesso femminile. Insorge abitualmente prima dei 25 anni di età (di solito in epoca adolescenziale, tra i 15 ed i 18 anni). Si calcola che circa il 5% della popolazione giovanile soffra di disturbi alimentari.
L’anoressia nervosa ha generalmente come primo segno caratteristico la scomparsa del ciclo mestruale: la presenza di un’amenorrea in una ragazza con calo ponderale significativo ed assenza di patologie organiche deve dunque far sospettare immediatamente la presenza di un’anoressia nervosa. Stanchezza, insonnia, gonfiore addominale, formicolii diffusi, ipotensione arteriosa, caduta dei capelli e demineralizzazione ossea costituiscono altri sintomi e segni, anche se generalmente più
tardivi,della malattia.
L’anoressia nervosa è gravata da elevati tassi di mortalità, in particolare quando il peso corporeo scende al disotto dei 35 chilogrammi. Preoccupante è anche l’elevata frequenza di suicidi in soggetti affetti dalla patologia. L’anoressia nervosa presenta il più elevato tasso di mortalità tra le malattie psichiatriche, se si esclude l’abuso di sostanze stupefacenti.
L’anoressia nervosa è dunque una patologia spesso devastante e ad esito potenzialmente infausto. Si evince da ciò l’importanza di una diagnosi precoce, in particolare da parte del medico di famiglia, e di un trattamento adeguato (alimentazione forzata, ad esempio con sondino nasogastrico e con apporto calorico di 3000 Kcal al giorno, terapia comportamentale, terapia familiare, terapia farmacologica), al fine di evitare vere e proprie tragedie personali e familiari.